Il Mio Regno Per Un Blog

Constatando la mia persistente convinzione di poter mirare alla perfezione e la mia costante ambizione frustrata, da risultati ben lontani dalla più pallida ombra di “cosa fatta proprio a puntino”, mi sono arresa.

Complice un PC d’epoca, un programma Word che fa urlare anche il Siddharta più illuminato dell’altro mondo (esisterà per caso una gerarchia d’illuminazione mi chiedo talvolta… mah!), e un decremento considerevole di tenuta di nervi (dopo sei mesi di lavoro donchichottiano), un pomeriggio ho dato il benedetto comando “ok” per la stampa. Sto parlando de “Il Mio Regno Per Un Blog”, il mio libro self-published disponibile solo on-line nella vetrina di L.U.L.U.

 

www.lulu.com/content/2745817

 

Il mio personale elogio dell’imperfezione. Consapevole, serena, autocompiacente. Perfetta Sorridente


No, non è una contraddizione, credetemi. L’ "idea" di fare della mia esperienza di blogger un libro, non è per nulla originale, né tanto meno geniale. È stato un passo istintivo, naturale, assecondando la mia visione del giusto procedere. Quella che è stata, è e rimarrà speciale è la storia di cui il mio blog è stato protagonista. Quella ho voluto raccontare, lucidando (per chi c’era) le zone opache, trovando un filo logico capace di condurre chi non c’era a giusta destinazione.

Come ho scritto nella presentazione della vetrina di LULU questo non è un romanzo, non è una raccolta di racconti, non è un diario, non è neppure più un blog. È un animale strano. A detta di molti, addirittura interessante.

È un viaggio. E i dettagli del viaggio non sono mai perfetti.

Non ho corretto gli errori dei post. Qualcuno di voi inorridirà, lo so lo so avete ragione, ma mi appello al diritto d’onestà. Ho confessato che i post venivano scritti in presa diretta, e non con un copia/incolla dal docWord al blog. Senza revisione, senza rilettura. Un salto e via. Click.

Mi sembrava disonesto far capire a chi non bazzica sul mio blog che questi salti siano stati tutti pressoché perfetti.

Non sarei stata credibile (grazie al cielo, aggiungo).

Troverete errori, quindi. Non troppi e non imperdonabili, ma li troverete e potrete usarli contro di me. Questo sì che è allettante, non trovate?

Dovrete combattere con un font fastidiosissimo, decisamente piccolo… minuscolo. Scelta obbligata, e deterrente pericolosissimo alla lettura me ne rendo conto, però visto il già consistente numero di pagine (363) impiegate temo sarebbe stato ancora più rischioso presentare un libro di 636 pagine per un prezzo di oltre 25 Euro... sigh!

E dulcis in fundo, l’impaginazione è del tutto imprecisa… e qui mi rivolgo al dannato Mr. Gates e al suo Millenium (verrai punito, Mr. Gates, in cielo più che in terra, mi sa, ma verrai punito ne sono certa!).

Questa più che una pubblicità è diventata una pagina di scuse, almeno così può sembrare, ma… non sottovalutate la mia presunzione, Signore e Signori, sarebbe una mossa poco accorta.

Del tutto imperfetta.


La mia sfida è evidente: se nonostante tutta questa imperfezione voi riuscite ad arrivare alla fine del viaggio e a esserne soddisfatti… se raggiungete la giusta destinazione, sani e salvi…

allora la mia vittoria…

…sarà…

perfetta

 

Sorridente