





HomeboundTrain BLOG
Credo sia iniziato per me il viaggio di ritorno.
Ho la sensazione di essere rimasta lontana da casa per molto tempo. È stato necessario, per tracciarne bene i contorni, per colmare con l’immaginazione ciò che la realtà aveva seppellito.
In questa mia nuova esistenza, la mia casa adesso è pulita, ben areata, con la giusta luce, la giusta ombra. Ho tracciato la via del ritorno gettando le traversine affinché il treno avesse i binari per rientrare, mai a caso, sembra, mai a caso. Lo so ora. Con gran sollievo.
Non ho mai creduto che il biglietto di ritorno fosse compreso nell’andata, ma il prezzo è sempre alto mi avevano detto. Ora so anche questo.
On that homebound train…
Ho cantato questo pezzo migliaia di volte e ho urlato...
... Here I come baby, here I come babe-be-be- woooooooooooooooooooh...
Forse non serviva neppure urlare, ma in quel momento mi ha dato forza. Ora potrei dirlo in un sussurro, la forza ormai è mia di diritto, compresa nel prezzo.
Avvicinate un po’ l’orecchio… sentite il fischio del treno in lontananza… si sta avvicinando…
Here I come babe
Here I come babe
Here I come babe
b-
